AREA DIPARTIMENTI E REPARTI MEDICI

           

DIPARTIMENTO DEI SERVIZI SANITARI DI SUPPORTO

TERAPIA DEL DOLORE E COORDINAMENTO ATTIVITÀ IN SALA OPERATORIA
Tel. segreteria: 02.58296.297
Mail segreteria: anestesia.rianimazione@asst-pini-cto.it
Presso: 8° piano - Monoblocco A
Responsabile: D'Aloia Alfonso

Responsabile: Dott. Alfonso Guido D'Aloia
Equipe: dr.ssa FRANCESCA ROMEO, dr.ssa VALERIA CEDRATI, dr.ssa Chiara Bajocco, dr.ssa Gisella Braconaro

Il centro di Terapia del Dolore dell’ASST-Pini-CTO opera da più di 25 anni nel trattamento di patologie acute e croniche a carico dell’apparato miosteoarticolare, in relazione alla specificità ortopedica dei pazienti trattati. Il centro si rivolge a pazienti trattati e spesso ospedalizzati presso la nostra azienda in un percorso di continuità assistenziale dopo la dimissione; nel contempo segue pazienti che accedono dal territorio metropolitano, regionale ed anche nazionale.

La stretta collaborazione con le divisioni chirurgiche, con la reumatologia, con la radiodiagnostica e radioterapia, e con gli specialisti neurologi e fisiatri, consente un approccio multidisciplinare delle patologie che accedono alla nostra osservazione.

La Struttura è un centro terrioriale della RED, "Rete Terapia del Dolore" della Città metropolitana di Milano (link).

COS’E’ IL DOLORE 
La funzione del dolore è direttamente legata alla necessità di segnalare la presenza di una lesione o un’alterazione in atto nel nostro organismo.
Nella maggior parte dei casi rappresenta quindi “il campanello d’allarme” di un danno che l’organismo sta per subire e ci consente di attuare dei meccanismi fisiologici di difesa.
Quando il dolore continua nel tempo, pur essendo guarita la malattia iniziale, esaurisce la sua funzione di sintomo utile, diventando esso stesso una vera e propria malattia.

Numerose sono le patologie che possono essere causa scatenante iniziale di un dolore cronico, le più frequenti sono: osteoartrite, artrite reumatoide, fibromialgia, lombalgia cronica, cefalea, emicrania, algie facciali atipiche, radicolopatia, dolore neuropatico dei nervi periferici e centrali, dolore neoplastico cronico, herpes zoster (fuoco di San Antonio) e nevralgie post erpetiche, nevralgie trigeminali, neuropatia diabetica e vascolare, esiti di interventi chirurgici (mastectomia, interventi correttivi sulla colonna vertebrale, arto fantasma, esiti di ernia plastica), esiti di interventi di terapie radianti e esiti di trauma e patologie del connettivo.

Il dolore può provocare nelle persone ansia, depressione, disturbi del sonno, sfiducia, affaticamento e paura, condizionando la qualità della vita e influenzando negativamente la capacità lavorativa, la sfera affettiva e relazionale. 

APPROCCIO DIAGNOSTICO 
L’approccio diagnostico è simile a quello di tutte le altre specialità, con un’accuratezza in particolare nell’esame obiettivo clinico dell’area anatomica e della distribuzione della sintomatologia dolorosa, oltre ad un’accurata raccolta della storia clinica con le eventuali patologie associate.
I principali esami strumentali richiesti (in base alle specifiche sindromi dolorose) sono radiografie, risonanze magnetiche, potenziali evocati, scintigrafia ossea, biopsia cutanea, elettromiografia, esami ematochimici e teletermografia.
Per aiutare lo specialista nella diagnosi è molto importante portare alla prima visita tutta la eventuale documentazione sanitaria di visite ed esami effettuati negli ultimi tre mesi.

TERAPIE 

  • Terapie antalgiche farmacologiche: utilizzo di FANS, Corticosteroidi, Oppiacei, Anestetici locali, pregabalina e gabapentina;
  • Terapie antalgiche invasive minori: Infiltrazioni Peri e Intraarticolari, infiltrazione Trigger Points, Peridurali Sacrali anche con tecnica ecografica, posizionamento Cateterino Perinervoso con tecnica ENS e/o ecografiche;
  • Terapie antalgiche invasive maggiori: Infiltrazioni TAC guidate delle faccette articolari (previa ospedalizzazione);
  • Terapia dei sintomi collaterali al dolore: Prevista una eventuale osservazione monitorizzata in area intensiva nel caso di effetti collaterali che necessitino tale approccio. Diponibilità di eventuale ricovero programmato o resosi necessario in maniera imprevista;
  • Supporto e valutazione psicologica: particolare attenzione ad instaurare un clima di fiducia e di empatia con i pazienti trattati;
  • Follow up - valutazione dei risultati: stretto contatto con i pazienti ambulatoriali, i quali possono mettersi in contatto con la struttura che a sua volta avvisa l’equipe della eventuale necessità di rivalutare le condizioni cliniche
  • Archiviazione dei dati clinici con relative scale del dolore per le valutazioni intra e inter pazienti
  • Terapie integrative: indirizzamento verso cure fisiatriche 

LE PRINCIPALI TECNICHE ANTALGICHE 
Blocco peridurale sacrale consiste nel somministrare una miscela di anestetico locale e di un derivato cortisonico su una specifica radice nervosa peridurale (cioè sulle fibre nervose poco dopo la loro emergenza dal midollo spinale).
Per quali patologie: lombalgia, dolore da infiammazione di una radice nervosa come quello della sciatica (con o senza ernia del disco), trattamento della sindrome da canale ristretto, trattamento antalgico di ernie intraforaminali  e di discopatie del tratto lombari 

Blocco faccette articolari Tac guidata consiste nel somministrare una miscela di anestetico locale e di un derivato cortisonico su una specifica radice nervosa a livello delle faccette articolari ove sia presente una compressione della radice stessa sotto guida TAC.
Per quali patologie: lombalgia, dolore da infiammazione di una radice nervosa come quello della sciatica (con o senza ernia del disco), della cervicobrachialgia (con o senza ernia del disco).

Infiltrazioni intrarticolari e periarticolari consistono  nell'iniezione all’interno delle articolazioni o periarticolari di farmaci antiinfiammatori (cortisone), di anestetici locali, di acido ialuronico o collagene.
Per quali patologie: dolore da infiammazione di una articolazione (gonartrite, artrite scapolo omerale, infiammazione sacroiliaca, peritrocanterite, ecc)

Blocco antalgico con cateterino perinervoso consiste nel somministrare anestetico locale con un cateterino a contatto con un nervo o un plesso.
Per quali patologie: dolore acuto locoregionale, trattamento antalgico delle algodistrofie (CPRS I e II) in associazione a programma fisioterapico, trattamento dolore da arto fantasma. 

Infiltrazioni Trigger Points, un'infiltrazione di cortisone e/o anestetico locale o collagene.
Per quali patologie: dolore localizzato o riferito intra muscolare o comunque nei classici TP cervicali, dorsali, lombari o sacrali. 

VISITE E PRENOTAZIONI
Ambulatorio 2 e 3
Ospedale Gaetano Pini

piano -1 - Monoblocco A
martedì 14.00 - 17.00
Tel 02 582961 - segreteria 02 58296297

Hub RED si occupa della gestione delle prenotazioni attraverso i Medici di Famiglia (MMG) che segnalano la necessità di una visita tramite l'Hub Terapia del Dolore secondo le modalità indicate agli stessi dalla Rete dedicata in caso di grave necessità.

E' possibile prenotare presso l'ambulatorio "Terapia del Dolore" presentando l'impegnativa rossa con quesito diagnostico "Visita anestesiologica per terapia del dolore" > le prenotazioni per l'ambulatorio si effettuano presso gli sportelli CUP  del Gaetano Pini, nei giorni Lunedì – Venerdì, orario 7.30 – 17.00.

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
AILAD (Associazione Italiana Lotta Al Dolore – www.ailad.it)
AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) www.avomilano.org
ArgItalia (Associazione Artrite Reumatoide Giovanile Italia Onlus) infoargitalia@gmail.com
Associazione Veronica Sacchi www.veronicasacchi.it
ACONDROPLASIA INSIEME PER CRESCERE – www.acondroplasia-insiemepercrescere.it

 

 
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