Obesity Day, 15 buone abitudini per prevenire l’obesità

Obesity Day, 15 buone abitudini per prevenire l’obesità

08 ottobre 2021

Notizia

Obesity Day, 15 buone abitudini per prevenire l’obesità

In occasione della Giornata voluta dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), la dott.ssa Michela Barichella, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione dell’ASST Gaetano Pini-CTO, spiega come prevenire l’obesità, patologia che ha registrato un aumento del numero di casi nel corso dell’emergenza Covid-19

Milano, 8 ottobre 2021 Il lockdown e l’abitudine di cucinare a casa piatti elaborati come passatempo, oppure di ordinare a domicilio pasti pronti, generalmente molto calorici sono i fattori che hanno contribuito maggiormente, nel corso della pandemia, all’aumento del numero di casi di obesità che in Italia, tendenzialmente, ogni anno è in crescita. Recenti studi hanno evidenziato che l’obesità è un fattore di rischio importante per complicanze cardiovascolare anche e soprattutto in caso di ospedalizzazione per contagio da Covid-19[1].  Nonostante ciò si fatica a comprendere i rischi che questa patologia comporta e, conseguentemente, lo stile di vita e le abitudini alimentari non vengono modificati. Lo spiega la dott.ssa Michela Barichella, responsabile della Nutrizione Clinica dell’ASST Gaetano Pini-CTO, in occasione dell’Obesity Day che si celebra ogni anno il 10 Ottobre, iniziativa voluta dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI). Per prevenire l’obesità, la dott.ssa Barichella suggerisce, sulla base di evidenze scientifiche, 15 buone abitudini semplici e applicabili senza apportare grossi cambiamenti alla vita quotidiana:

  1. Pesarsi in maniera regolare: le persone tendono a non utilizzare la bilancia per non affrontare il problema della variazione di peso, invece è importante tenere sotto controllo il peso e comunicare se ci sono degli sbalzi significativi al proprio medico
  2. Organizzare la spesa in modo da comprare solo alimenti che realmente servono e programmare i pasti ad orari predefiniti
  3. Inserire nella dieta prevalentemente alimenti a basso contenuto calorico
  4. Variare la dieta, inserendo anche a pranzo i secondi piatti a base di carne o pesce
  5. Preferire i cereali integrali a quelli raffinati
  6. Inserire nella dieta i legumi, ricordando che sono proteine per cui non devono essere equiparati alle verdure, solo perché vegetali
  7. Si consiglia di  mangiare almeno per due volte al giorno i latticini (latte, yogurt) per avere il giusto apporto di calcio
  8. Ricordarsi che i formaggi sono un secondo, per cui meglio prediligere formaggi freschi che a parità di peso sono meno calorici
  9. La frutta è meglio mangiarla lontana dai pasti come spuntino o merenda: il sapore dolce e gli zuccheri presenti ci aiuteranno ad affrontare meglio lo stress della giornata
  10. Le verdure, meglio se crude, devono essere assunte almeno due volte al giorno
  11. Sì all’olio extravergine di oliva, ma per chi deve perdere peso meglio assumerne solo un cucchiaio a pasto e possibilmente a crudo
  12. Il pesce, fresco o surgelato, deve essere utilizzato almeno 3 volte alla settimana
  13. Le uova, come secondo piatto, possono essere inserite nella dieta due volte alla settimana. Le uova però sono presenti in molti alimenti confezionati, per cui bisogna leggere l’etichetta e prediligere prodotti senza uova
  14. Bere tanta acqua almeno 1.5 litri al giorno, limitando le bevande caloriche
  15. Fare movimento, meglio scegliere un’attività da svolgere regolarmente, altrimenti è utile munirsi di un contapassi e fare almeno 10.000 passi al giorni per essere sempre in movimento.

L’ambulatorio dell’ASST Gaetano Pini-CTO , gestito dalla dott.ssa Barichella, è tra le realtà segnalate da Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI)  attive nel campo della prevenzione dell’obestità. Gli specialisti dell’ASST si prendono cura di pazienti con problemi di obesità e sovrappeso attraverso piani nutrizionali personalizzati, con una particolare attenzione ai trattamenti farmacologici dell’obesità e l’utilizzo delle diete chetogeniche. I pazienti sono seguiti dal punto di vista nutrizionale con follow-up periodici anche grazie  ad una disponibilità telefonica settimanale.

 

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Ultimo aggiornamento: 08/10/2021