Parkinson e Levodopa, studio pubblicato su Brain conferma efficacia

Parkinson e Levodopa, studio pubblicato su Brain conferma efficacia

08 luglio 2020

Notizia

Parkinson e Levodopa, studio pubblicato su Brain conferma efficacia

Milano, 7 luglio 2020 – La levodopa è da più di 50 anni il trattamento sintomatico d’elezione della malattia di Parkinson (MdP): la sua efficacia sui sintomi motori ha tuttavia oscurato la capacità di comprendere appieno gli aspetti relativi al suo meccanismo d'azione, l'efficacia differenziale sui sintomi motori, l'evoluzione delle complicanze motorie e, paradossalmente, anche la durata del suo effetto. Proprio quest’ultimo è stato oggetto dello studio sulla popolazione africana appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Brain, realizzato dai ricercatori della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e del Centro Parkinson e Parkinsonismi dell’ASST Gaetano Pini-CTO in collaborazione con neurologi e altri medici locali.

Lo studio pubblicato su Brain

Lo studio ha coinvolto 30 pazienti con Malattia di Parkinson dell’Africa subsahariana (con un’età media di circa 60 anni e in uno stato molto avanzato di malattia) trattati con levodopa dopo circa 7 anni dall’insorgenza della patologia. L’osservazione è durata 2 anni (in un sottogruppo fino a 4 anni) dopo l’inizio della terapia durante i quali i pazienti sono stati sottoposti a visite di controllo a cadenza annuale per indagare gli effetti della levodopa sulla progressione della disabilità motoria nello stato di terapia OFF naturale (vale a dire durante lo stato di non efficacia della levodopa) e per confrontare le condizioni di malattia e il corso naturale dei sintomi senza trattamento farmacologico in pazienti mai trattati prima.

Continua a leggere il comunicato stampa a cura della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson

La storia

Nel 2019 anche la dott.ssa Serena Caronni, biologa nutrizionista dell'ASST Gaetano Pini-CTO, ha fatto parte del team volato dall'Italia al Ghana per curare i pazienti affetti dal Morbo di Parkinson. 

Leggi la sua storia.

 

Ultimo aggiornamento: 08/07/2020