S.S. Chirurgia articolare del ginocchio

Descrizione:

Descrizione

L'Unità Operativa Semplice di Chirurgia Articolare del Ginocchio (CARG) si occupa in modo peculiare del trattamento di tutta la patologia del ginocchio, da quella infantile fino a quella dell’anziano. Tale struttura raccoglie, infatti, la grande tradizione del Centro di Chirurgia e Artroscopia del Ginocchio (CRG) fondato al Presidio Pini agli inizi degli anni ’80 e da sempre una delle strutture più all’avanguardia in Italia e all’estero nel trattamento di tale patologia.

Attività clinica

L’attività chirurgica viene eseguita in regime di ricovero, di Day-Surgery sia ambulatorialmente e può essere suddivisa in tre grandi filoni:

Chirurgia artoscopica

Con tecnica artroscopica viene trattata gran parte della patologia articolare del ginocchio. Nell’ambito della patologia meniscale non vengono eseguite solo le tradizionali meniscectomie parziali, ma anche tutti quegli interventi assai più complessi che mirano a conservare i menischi, quali le suture o addirittura a sostituirli in parte, con scaffold sintetici, o totalmente, con trapianti meniscali da donatore. Negli ultimi anni questa UOS ha sviluppato un particolare expertise sul trattamento delle cosiddette nuove lesioni meniscali, definite con termine di root (lesioni radici meniscali) o ramp (disinserzioni meniscali periferiche)

Nell’ambito delle lesioni legamentose del ginocchio la lesione del legamento crociato anteriore (LCA) è la più frequente. Presso la SS Chirurgia articolare del ginocchio la ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) viene eseguita routinariamente utilizzando indifferentemente il trapianto con tendine rotuleo con gracile e semitendinoso con tendine quadricipitale o con tendine da donatore (allograft) che vengono fissati mediante i sistemi più affidabili e innovativi. Questo approccio chirurgico molto ampio consente di non utilizzare una tecnica chirurgica standard ma di poter modulare il tipo di tecnica, la scelta del trapianto e il sistema di fissazione alla tipologia e alle esigenze funzionali di ogni singolo paziente che si sottopone a un intervento di ricostruzione del LCA. Negli ultimi anni l'equipe della S.S. Chirurgia articolare del ginocchio si è addirittura spinti oltre, ricostruendo, con ottimi risultati e un approccio ancora meno invasivo, anche le lesioni parziali del LCA, mantenendo la porzione integra del legamento e sostituendo la sola parte lesionata.

Le lesioni del legamento crociato posteriore (LCP) sono meno frequenti di quelle del LCA, ma altrettanto se non più invalidanti. La ricostruzione artroscopica del LCP è assai più complessa: richiede una esperienza artroscopica avanzata e viene eseguita presso questa Unità operativa utilizzando preferibilmente trapianti da donatore (allograft). In casi particolarmente complessi, l'equipe della S.S. Chirurgia articolare del ginocchio esegue per via artroscopica anche ricostruzioni contemporanee dei due legamenti crociati.

Patologie complesse e rare
L’artroscopia viene altresì utilizzata nel trattamento delle rigidità di ginocchio (artrolisi artroscopica), nell’asportazione di corpi mobili, nella diagnosi e nel trattamento della patologia reumatica del ginocchio (sinoviectomie). 

Chirurgia mista artoscopica e aperta

Nel campo del trattamento della patologia cartilaginea la SS è oggi quella che può vantare una delle più lunghe e qualificate esperienze italiane: dal 1987, anno di introduzione dei trapianti di cartilgine si occupa di tale patologie seguendone anno dopo anno l’evoluzione. La patologia cartilaginea è trattata con tecniche puramente artroscopiche, come le microfratture, o con tecniche miste artroscopiche e/o aperte in cui procediamo a sostituzione e a rigenerazione della cartilagine.

L’evoluzione tecnologica in questo campo è continua. Negli ultimi 15 anni siamo passati dal trapianto di cellule cartilaginee (trapianto di condrociti) con tecnica prima aperta e poi artroscopica a tecniche più moderne come l’uso di scaffold sintetici misti a fattori di crescita o di sostituti sintetici del sistema osso-cartilagine (scaffold biomimetici osteocondrali). La nostra attenzione all’evoluzione delle Biotecnologie applicate alla Chirurgia Articolare del Ginocchio è massima anche a livello scientifico mediante pubblicazioni e organizzazione di Congressi di rilievo Nazionale.

Chirurgia aperta

Con tecnica aperta vengono eseguite ricostruzioni delle strutture legamentose periferiche (legamenti collaterali) che possono provocare gravi instabilità di ginocchio. 

La nostra U.O.S. Chirurgia articolare del ginocchio è un centro di riferimento nazionale nel trattamento della patologia femoro-rotulea e in particolare delle instabilità rotulee. Viene, infatti, inquadrata e trattata secondo gli orientamenti più moderni tutta la patologia da instabilità rotulea, particolarmente complessa e difficile da affrontare, mediante ricostruzioni del legamento patello femorale mediale (MPFL), trasposizioni della tuberosità tibiale e, nei casi più gravi, eseguendo, fra i pochi Centri al mondo, l’intervento di trocleoplastica.

Artrosi del ginocchio

L’artrosi di ginocchio viene affrontata nella sua complessità eseguendo nei pazienti più giovani con deviazione assiale dell’asse del ginocchio in varo o in valgo interventi correttivi di osteotomia di sottrazione o di addizione sia a livello tibiale che a livello femorale. Nelle artrosi più gravi e invalidanti in pazienti di età più avanzata si procede a sostituzione protesica del ginocchio, parziale (protesi monocompartimentale) o totale.

La nostra Struttura vanta una tradizione quasi quarantennale nell’impianto delle protesi di ginocchio affondando le proprie radici nell’esperienza del Centro di Chirurgia del Ginocchio dell’Istituto Gaetano Pini, uno dei primi in Italia a iniziare questa nuova e rivoluzionaria strada chirurgica. Anche in questo campo vengono adottate le soluzioni più moderne e aggiornate al passo con la continua evoluzione tecnologica e scientifica.

Lesioni tendinee e tendinopatie

Sempre per via aperta, trattiamo con le tecniche più avanzate anche i casi di lesioni traumatiche del ginocchio in particolare a livello tendineo.

Artrosi precoce e tecniche infiltrative 

Fino a quando tale procedura è stata coperta dal Servizio Sanitario Nazionale abbiamo potuto trattare artrosi di ginocchio sintomatiche e in fase precoce con infiltrazione intraarticolare di fattori di crescita (PRP).Grazie a questa esperienza abbiamo maturato un'importante conoscenza nel trattamento per via infiltrativa della patologia artrosica precoce del ginocchio. Nei nostri ambulatori possiamo pertanto fornire ai pazienti una consulenza seria e aggiornata sulla reale utilità e sull’indicazione nell’uso di queste metodiche 

Edema osseo

L’edema della midollare ossea o Edema Osseo è una patologia più frequente di quanto si pensi, difficile da diagnosticare ed è fra le cause più frequenti di dolore acuto al ginocchio, soprattutto nei pazienti di mezza età con artrosi iniziale. Non se ne conosce la reale causa e la si può diagnosticare solamente eseguendo una RMN. La diagnosi precoce è fondamentale per procedere a una corretta terapia, prevenendo l’evoluzione verso l’osteonecrosi e cioè il distacco di una pastiglia di osso e cartilagine che deve poi essere trattata con una sostituzione protesica. Per questo la diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per consentire una completa guarigione e un ritorno del ginocchio alla propria originaria integrità.

In collaborazione con il servizio di Day-Hospital Reumatologico del Presidio Pini abbiamo avviato un protocollo di trattamento delle osteonecrosi di ginocchio con infusione endovenosa di particolari farmaci (bisfosfonati) che agiscono sul metabolismo osseo. Abbiamo potuto osservare che l’uso precoce di questi farmaci aumenta le possibilità di guarigione da questa patologia.In caso di fallimento di questa terapia possiamo eseguire per via chirurgica non invasiva la Subchondroplasty e cioè il riempimento della zona di edema con del cemento che sostituisce l’osso mancante alleviando così il dolore del paziente.

Attività ambulatoriale

L’attivita’ ambulatoriale della U.O.S. CARG si svolge tutti i giovedì  dalle 14 alle 17, con spazi dedicati alle prime visite e altri controlli.

Attività di ricerca

Il Responsabile della U.O.S. e la sua equipe sono molto attivi dal punto di vista scientifico e della ricerca, partecipando con presentazioni e relazioni a tutti i più importanti congressi scientifici nazionale e internazionali e pubblicando in modo continuo sulle più importanti riviste internazionali impattate.

Nel corso degli anni sono stati instaurati rapporti di stretta collaborazione con alcuni fra i più importanti Centri Internazionali di Chirurgia del Ginocchio ( Lione – Dr.David Dejour /  University of Vermont – dr.Robert Johnson- Universita’ di Osaka-Prof.Konsei Shino).

Il Responsabile della U.O.S. è Vice Presidente di SIGASCOT (Società Italiana Ginocchio Artroscopia Sport Cartilagine e Tecnologie Ortopediche) ed è membro del Comitato Comunicazione del ICRS (International Cartilage Research Society) e dell’ESSKA (European Society Sports Knee Artrthroscopy).

Responsabile:

Massimo Berruto

S.S. Chirurgia articolare del ginocchio

Blocco B | 5° piano

Via Gaetano Pini, 9, Milano
Responsabile

Descrizione

L'Unità Operativa Semplice di Chirurgia Articolare del Ginocchio (CARG) si occupa in modo peculiare del trattamento di tutta la patologia del ginocchio, da quella infantile fino a quella dell’anziano. Tale struttura raccoglie, infatti, la grande tradizione del Centro di Chirurgia e Artroscopia del Ginocchio (CRG) fondato al Presidio Pini agli inizi degli anni ’80 e da sempre una delle strutture più all’avanguardia in Italia e all’estero nel trattamento di tale patologia.

Attività clinica

L’attività chirurgica viene eseguita in regime di ricovero, di Day-Surgery sia ambulatorialmente e può essere suddivisa in tre grandi filoni:

Chirurgia artoscopica

Con tecnica artroscopica viene trattata gran parte della patologia articolare del ginocchio. Nell’ambito della patologia meniscale non vengono eseguite solo le tradizionali meniscectomie parziali, ma anche tutti quegli interventi assai più complessi che mirano a conservare i menischi, quali le suture o addirittura a sostituirli in parte, con scaffold sintetici, o totalmente, con trapianti meniscali da donatore. Negli ultimi anni questa UOS ha sviluppato un particolare expertise sul trattamento delle cosiddette nuove lesioni meniscali, definite con termine di root (lesioni radici meniscali) o ramp (disinserzioni meniscali periferiche)

Nell’ambito delle lesioni legamentose del ginocchio la lesione del legamento crociato anteriore (LCA) è la più frequente. Presso la SS Chirurgia articolare del ginocchio la ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) viene eseguita routinariamente utilizzando indifferentemente il trapianto con tendine rotuleo con gracile e semitendinoso con tendine quadricipitale o con tendine da donatore (allograft) che vengono fissati mediante i sistemi più affidabili e innovativi. Questo approccio chirurgico molto ampio consente di non utilizzare una tecnica chirurgica standard ma di poter modulare il tipo di tecnica, la scelta del trapianto e il sistema di fissazione alla tipologia e alle esigenze funzionali di ogni singolo paziente che si sottopone a un intervento di ricostruzione del LCA. Negli ultimi anni l'equipe della S.S. Chirurgia articolare del ginocchio si è addirittura spinti oltre, ricostruendo, con ottimi risultati e un approccio ancora meno invasivo, anche le lesioni parziali del LCA, mantenendo la porzione integra del legamento e sostituendo la sola parte lesionata.

Le lesioni del legamento crociato posteriore (LCP) sono meno frequenti di quelle del LCA, ma altrettanto se non più invalidanti. La ricostruzione artroscopica del LCP è assai più complessa: richiede una esperienza artroscopica avanzata e viene eseguita presso questa Unità operativa utilizzando preferibilmente trapianti da donatore (allograft). In casi particolarmente complessi, l'equipe della S.S. Chirurgia articolare del ginocchio esegue per via artroscopica anche ricostruzioni contemporanee dei due legamenti crociati.

Patologie complesse e rare
L’artroscopia viene altresì utilizzata nel trattamento delle rigidità di ginocchio (artrolisi artroscopica), nell’asportazione di corpi mobili, nella diagnosi e nel trattamento della patologia reumatica del ginocchio (sinoviectomie). 

Chirurgia mista artoscopica e aperta

Nel campo del trattamento della patologia cartilaginea la SS è oggi quella che può vantare una delle più lunghe e qualificate esperienze italiane: dal 1987, anno di introduzione dei trapianti di cartilgine si occupa di tale patologie seguendone anno dopo anno l’evoluzione. La patologia cartilaginea è trattata con tecniche puramente artroscopiche, come le microfratture, o con tecniche miste artroscopiche e/o aperte in cui procediamo a sostituzione e a rigenerazione della cartilagine.

L’evoluzione tecnologica in questo campo è continua. Negli ultimi 15 anni siamo passati dal trapianto di cellule cartilaginee (trapianto di condrociti) con tecnica prima aperta e poi artroscopica a tecniche più moderne come l’uso di scaffold sintetici misti a fattori di crescita o di sostituti sintetici del sistema osso-cartilagine (scaffold biomimetici osteocondrali). La nostra attenzione all’evoluzione delle Biotecnologie applicate alla Chirurgia Articolare del Ginocchio è massima anche a livello scientifico mediante pubblicazioni e organizzazione di Congressi di rilievo Nazionale.

Chirurgia aperta

Con tecnica aperta vengono eseguite ricostruzioni delle strutture legamentose periferiche (legamenti collaterali) che possono provocare gravi instabilità di ginocchio. 

La nostra U.O.S. Chirurgia articolare del ginocchio è un centro di riferimento nazionale nel trattamento della patologia femoro-rotulea e in particolare delle instabilità rotulee. Viene, infatti, inquadrata e trattata secondo gli orientamenti più moderni tutta la patologia da instabilità rotulea, particolarmente complessa e difficile da affrontare, mediante ricostruzioni del legamento patello femorale mediale (MPFL), trasposizioni della tuberosità tibiale e, nei casi più gravi, eseguendo, fra i pochi Centri al mondo, l’intervento di trocleoplastica.

Artrosi del ginocchio

L’artrosi di ginocchio viene affrontata nella sua complessità eseguendo nei pazienti più giovani con deviazione assiale dell’asse del ginocchio in varo o in valgo interventi correttivi di osteotomia di sottrazione o di addizione sia a livello tibiale che a livello femorale. Nelle artrosi più gravi e invalidanti in pazienti di età più avanzata si procede a sostituzione protesica del ginocchio, parziale (protesi monocompartimentale) o totale.

La nostra Struttura vanta una tradizione quasi quarantennale nell’impianto delle protesi di ginocchio affondando le proprie radici nell’esperienza del Centro di Chirurgia del Ginocchio dell’Istituto Gaetano Pini, uno dei primi in Italia a iniziare questa nuova e rivoluzionaria strada chirurgica. Anche in questo campo vengono adottate le soluzioni più moderne e aggiornate al passo con la continua evoluzione tecnologica e scientifica.

Lesioni tendinee e tendinopatie

Sempre per via aperta, trattiamo con le tecniche più avanzate anche i casi di lesioni traumatiche del ginocchio in particolare a livello tendineo.

Artrosi precoce e tecniche infiltrative 

Fino a quando tale procedura è stata coperta dal Servizio Sanitario Nazionale abbiamo potuto trattare artrosi di ginocchio sintomatiche e in fase precoce con infiltrazione intraarticolare di fattori di crescita (PRP).Grazie a questa esperienza abbiamo maturato un'importante conoscenza nel trattamento per via infiltrativa della patologia artrosica precoce del ginocchio. Nei nostri ambulatori possiamo pertanto fornire ai pazienti una consulenza seria e aggiornata sulla reale utilità e sull’indicazione nell’uso di queste metodiche 

Edema osseo

L’edema della midollare ossea o Edema Osseo è una patologia più frequente di quanto si pensi, difficile da diagnosticare ed è fra le cause più frequenti di dolore acuto al ginocchio, soprattutto nei pazienti di mezza età con artrosi iniziale. Non se ne conosce la reale causa e la si può diagnosticare solamente eseguendo una RMN. La diagnosi precoce è fondamentale per procedere a una corretta terapia, prevenendo l’evoluzione verso l’osteonecrosi e cioè il distacco di una pastiglia di osso e cartilagine che deve poi essere trattata con una sostituzione protesica. Per questo la diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per consentire una completa guarigione e un ritorno del ginocchio alla propria originaria integrità.

In collaborazione con il servizio di Day-Hospital Reumatologico del Presidio Pini abbiamo avviato un protocollo di trattamento delle osteonecrosi di ginocchio con infusione endovenosa di particolari farmaci (bisfosfonati) che agiscono sul metabolismo osseo. Abbiamo potuto osservare che l’uso precoce di questi farmaci aumenta le possibilità di guarigione da questa patologia.In caso di fallimento di questa terapia possiamo eseguire per via chirurgica non invasiva la Subchondroplasty e cioè il riempimento della zona di edema con del cemento che sostituisce l’osso mancante alleviando così il dolore del paziente.

Attività ambulatoriale

L’attivita’ ambulatoriale della U.O.S. CARG si svolge tutti i giovedì  dalle 14 alle 17, con spazi dedicati alle prime visite e altri controlli.

Attività di ricerca

Il Responsabile della U.O.S. e la sua equipe sono molto attivi dal punto di vista scientifico e della ricerca, partecipando con presentazioni e relazioni a tutti i più importanti congressi scientifici nazionale e internazionali e pubblicando in modo continuo sulle più importanti riviste internazionali impattate.

Nel corso degli anni sono stati instaurati rapporti di stretta collaborazione con alcuni fra i più importanti Centri Internazionali di Chirurgia del Ginocchio ( Lione – Dr.David Dejour /  University of Vermont – dr.Robert Johnson- Universita’ di Osaka-Prof.Konsei Shino).

Il Responsabile della U.O.S. è Vice Presidente di SIGASCOT (Società Italiana Ginocchio Artroscopia Sport Cartilagine e Tecnologie Ortopediche) ed è membro del Comitato Comunicazione del ICRS (International Cartilage Research Society) e dell’ESSKA (European Society Sports Knee Artrthroscopy).

Indirizzo

Via Gaetano Pini, 9

Orario segreteria

Lunedì - Vnerdì
8.00
16.00
Telefono

02/58296798 - Fax 02/58296430

Mail

moira.indino@asst-pini-cto.it

Note:

Blocco B | 5° piano