Gender Gap in Ortopedia, parlare ai giovani per ridurre il divario

Gender Gap in Ortopedia, parlare ai giovani per ridurre il divario

02 febbraio 2023

Comunicato stampa

Gender Gap in Ortopedia, parlare ai giovani per ridurre il divario

In occasione della Giornata della Donne e delle Ragazze nelle Scienze, le professioniste dell’ASST Gaetano Pini-CTO incontrano gli alunni dell’IC Stoppani per parlare di riduzione del divario di genere in Ortopedia: solo il 10% dei medici ortopedici sono donne, raramente ricoprono ruoli apicali e nessuna è professore ordinario.

Milano, 1 febbraio 2022 Se in una struttura sanitaria specializzata in Ortopedia è molto probabile essere assistiti da un’infermiera, lo stesso non si può dire per i medici donna. Questo perché, ancora oggi, i medici specializzati in Ortopedia e Traumatologia sono in prevalenza uomini. Non è solo un problema di parità di genere, ma anche di qualità delle cure. È stato dimostrato, infatti, che la diversità di genere in medicina migliora il trattamento e la soddisfazione dei pazienti[1]. Una discrepanza che può essere appianata invogliando le donne di domani a specializzarsi in Ortopedia. A questo scopo la dott.ssa Chiara Fossati, medico ortopedico della Prima Clinica Ortopedica e la dott.ssa Natalina Caré, coordinatrice infermieristica dell’Ortopedia Oncologica dell’ASST Gaetano Pini-CTO incontreranno, il 6 febbraio, gli alunni delle terze medie della scuola Santa Caterina da Siena - IC Stoppani di Milano. Le dottoresse racconteranno la loro esperienza in corsia, cosa le ha spinte a proseguire la carriera in ambito ortopedico e risponderanno alle curiosità degli allievi. L’incontro si inserisce nelle celebrazioni della Giornata delle donne e delle ragazze nelle scienze che cade l’11 febbraio, ricorrenza istituita dall’Onu per avvicinare le giovani alle materie scientifiche.

Più che le parole, a fornire una fotografia del gap tra uomini e donne medico in Ortopedia sono i numeri. L’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano, azienda socio-sanitaria formata da due dei più antichi ospedali ortopedici, ha 21 donne dirigenti medici specializzate in Ortopedia, su un totale di 101 professionisti, quindi solo il 20,8%. Un trend negativo in linea con i dati nazionali: la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) su 5.067 iscritti nel 2022 registra solo 624 donne, il 12,3%. E non va meglio anche a livello internazionale: da un’analisi dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) su 29.613 chirurghi ortopedici iscritti solo il 6,5% sono donne. Inoltre, se si analizzano le carriere delle ortopediche si constaterà che ricoprono raramente ruoli apicali nelle Società Scientifiche (solo due in Italia hanno il Presidente donna) e nelle aziende sanitarie (per esempio Direttore di Dipartimento). Seppur nessuna donna in Italia ricopre il ruolo di Professore Ordinario all’Università, stando ai dati della SIOT, segnali positivi arrivano dall’andamento delle iscrizioni ai percorsi universitari: il numero di studentesse in Medicina è in aumento, così come il numero di dottoresse che decide di specializzarsi in Ortopedia. Attualmente l’ASST Gaetano Pini-CTO ospita 102 specializzandi di cui 27 sono donne, si registra quindi un +6,4% in termini di rappresentanza femminile, rispetto al personale già assunto.

La dott.ssa Maria Silvia Spinelli, medico ortopedico parte del team di Ortopedia Oncologica dell’ASST Gaetano Pini-CTO e a capo della Commissione Pari Opportunità e Medicina di Genere della SIOT, spiega quali sono gli impatti del gender gap in Ortopedia: “Il problema di una sproporzione così importante riguarda tutti perché impatta su tutto il sistema. L’analisi dei dati di letteratura e le call to action delle più importanti società internazionali ortopediche mostrano, infatti, in modo chiaro come una mancanza di diversità sia dannosa in termini di privazione dei talenti, sicurezza degli ambienti lavorativi e qualità delle cure ai pazienti. Il gender gap, inoltre, è un fattore che impatta negativamente sullo sviluppo economico di una popolazione. Non a caso, la riduzione del divario è tra i 16 obiettivi di sostenibilità dell’ONU nell’Agenda 2030. Con la SIOT stiamo lavorando insieme ad altre società internazionali per divulgare e sostenere una maggiore cultura di inclusione e abbattere gli stereotipi”.

Diverso invece è l’andamento in termini di rappresentanza di genere nel ramo infermieristico, un settore che da sempre vede una maggior presenza di donne risetto agli uomini. Anche all’ASST Gaetano Pini-CTO si conferma questa tendenza con 132 donne su 198 infermieri, quindi il 66,6%, afferenti al Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia. Resta invariata però tra medici e infermiere la difficoltà nelle progressioni di carriera.

La nostra azienda rappresenta un unicum in questo panorama – commenta la dott.ssa Paola Giuliani, Direttore Sanitario dell’ASST Gaetano Pini-CTO perché, pur essendo una struttura sanitaria a vocazione ortopedica, è diretta da tre donne, di cui due sono medici che hanno improntato lo stile del proprio agire verso la concretezza e l’aggiornamento costante della gestione manageriale delle risorse affidate. Ringrazio le nostre professioniste che incontreranno le alunne e gli alunni dell’IC Stoppani perché è attraverso questi gesti concreti che può realizzarsi un futuro in cui ci sia una maggiore rappresentanza di donne in Ortopedia. La presenza della sensibilità femminile rappresenta, infatti, un approccio decisamente orientato al prendersi cura della interezza della persona nella sua globalità e non solo della sua malattia”.

 

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Elisabetta de Luca

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[1] “Che genere di Ortopedia”, pubblicazione a cura della Commissione Pari Opportunità e Medicina di Genere SIOT, novembre 2021, https://www.flipbookpdf.net/web/site/5e7ebc79e278b1d236fbbc9403f7f0ac446024bdFBP21195623.pdf.html#page/1

 

Responsabile della pubblicazione: Ufficio Stampa
Ultimo aggiornamento: 10/02/2023